.. e puntualmente torni, perché in realtà, non te ne vai mai.
l'ultima volta eravamo a gennaio, il nuovo anno era iniziato da poco. m'hai fatto arrivare il cuore in gola .. nel cervello. quando la mattina del primo giorno di questo nuovo anno ho letto il tuo nome sul display di quel cellulare. c'ho messo un po' a rendermi conto che eri tu davvero. me ne hai dette di cose. quel genere di cose che non fanno smettere di sorridere. e di nuovo ci siamo visti. una giornata di quelle che volano.
sono uscita dal tuo letto e sono tornata nella mia vita.
gennaio
febbraio
marzo
tre mesi. due volte la buonanotte. tutto qui. e, stasera, eccoti. mi sconvolgi con la furia di un uragano. sei terribile, incomprensibile. come riesco ad annullarti così tanto bene quando non ci sei e, appena decidi che è il momento di rimettermi sotto sopra, io te lo lascio fare, perché non posso impedirtelo davvero in nessun modo. mi scrivi di me e di noi, come se davvero fosse importante. come se sul serio avessi lasciato il segno. mi tiri fuori i ricordi, e mi dici di quanto ti sia rimasta dentro. ogni volta di più, riesco a sorridere di meno, però. è nostalgia, è rassegnazione. è consapevolezza che le tue promesse sono sempre le stesse: ci rivedremo. dopo mesi torni, e mi ricordi di quel giuramento sospeso. ed io ti dico: okay, vediamoci.
quando vuoi tu.
tu. tu. tu.
solo tu.
stasera mi lasci con l'amaro in bocca.
stasera mi ricordi di quanto io sia in realtà sola.
stasera rendi le lenzuola gelide.
e
il cuscino
bagnato
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Che noia. Non c'era niente di bello in me. Pensai. Non sono una persona molto simpatica. Eccomi in un posto dove la vita è come dovrebbe essere e io mi sento come se fossi in galera.